1 Commento

Gabriella Maleti – da Parola e Silenzio

La scrittura è là. Tace.
Su fogli.
Guardo il nero che fuma pestilenziale
da più angoli. Ogni tanto,
con scarpe da montagna per il freddo, vado a
controllare se la mezza gallina bolle.
Vuoto. La testa prilla attorno al suo asse
in un pensiero che non ha porzioni se non
per il resto della storia. Quale? Che si scriva
per indigenza, per indulgenza e ammirazione per
la storia che
ci ha portati fin qui, su un tavolo da cucina dove
qualche briciola di pane farfuglia e secca e
noi con cura similitudinale provvediamo a
spazzare via.
Eppure è lì, dove si mangia, che l’arco
viene teso per opportunità inspiegabili,
per cedevoli e – a tratti – esilaranti partenze di cuore,
mentre la restrizione della parola si allarga su
un nulla composto da varie cose, da occhiuti
ritratti di indigenti, da mobili dozzinali e
fionde medievali guardate con sorpresa.

Sono io – viene da chiedersi – quel moto che
s’aggira sulla pagina, io, con in testa il
colbacco della Elda per il gelo notturno,
insieme a quella serie di equivoci e rimaneggiamenti
che sempre compaiono quando cessa
l’attenzione al sonoro
e villi di nervetti malimpostati, supponenti
rischiano di decifrare modi, situazioni?
Sono qui per dire?
Cosa, se non apprendo?
Apprendo, se poco o niente si fa apprendimento?

Evitando i facili consensi
stiamo nel chiuso delle nostre audizioni:
vale, non vale, allora, quella tauromachia olfattiva
tra noi e la parola?
Pare di no. Perché la brace, la brossura del descritto,
esistenti se non per l’intercedere della volontà,
del rigore – tra magma e doratura, tra
pèste e péste nostre –
non è congeniale alla superficialità di mondo che
ci vorrebbe indistinguibili.
Quindi sveno la mezza gallina e mangio con le mani.
Per protesta. Per anarchia.
Per lillipuziana vocazione al vorace.

Gabriella Maletti

Gabriella Maleti è nata nel 1942 a Marano sul Panaro (Mo). Ha vissuto molti anni a Milano e ora risiede a Firenze. È redattrice de “L’area di Broca”, e cura con Mariella Bettarini le Edizioni Gazebo.

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Un commento su “Gabriella Maleti – da Parola e Silenzio

  1. la poesia è una danza misteriosa un coreolinguaggio che racconta l’anima

    cb

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