Lascia un commento

Claudia Ruggeri – Lamento della sposa barocca (octapus)

T’avrei lavato i piedi
oppure mi sarei fatta altissima
come i soffitti scavalcati di cieli
come voce in voce si sconquassa
tornando folle ed organando a schiere
come si leva assalto e candore demente
alla colonna che porta la corolla e la maledizione
di Gabriele, che porta un canto ed un profilo
che cade, se scattano vele in mille luoghi
– sentite ruvide come cadono -; anche solo
un Luglio, un insetto che infesta la sala,
solo un assetto, un raduno di teste
e di cosce (la manovra, si sa, della balera),
e la sorte di sapere che creatura
va a mollare che nuca che capelli
va a impigliare, la sorte di ricevere; amore
ti avrei dato la sorte di sorreggere,
perché alla scadenza delle venti
due danze avrei adorato trenta
tre fuochi, perché esiste una Veste
di Pace se su questi soffitti si segna
il decoro invidiato: poi che mossa un’impronta si smodi
ad otto tentacoli poi che ne escano le torture.

Claudia Ruggeri

Claudia Ruggeri nacque a Napoli nel 1967 da madre napoletana e da padre leccese.
Nel 1968, si trasferì, con la famiglia, a Lecce dove visse fino alla fine, nel 1996.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Antonio Russo De Vivo

Editor & Consulente editoriale.

Carmelo Urso

En Tiempo Presente

Italia, io ci sono.

Diamo il giusto peso alla nostra Cultura!

Nebbia e risaie

blog di Stefano Re - scrittore

farefuorilamedusa

romanzo a puntate di Ben Apfel-aka-Ivan Baio

SILENZI IN FORMA DI POESIA

Rassegna di poesia contemporanea

poesia yoklux

Luca Parenti

Casomai scrivo versi

Titti Ferrando - Blog incostante di Poesia

valeriu dg barbu

©valeriu barbu

FERNIROSSO webBLOCK

Poesia - Titti Ferrando

Uscita libera

Poesia - Titti Ferrando

IN REALTÀ, LA POESIA

Critica testuale e contestuale

La dimora del tempo sospeso

Non potendo cantare il mondo che lo escluse, Reb Stein cominciò a leggerlo nel canto.

Il Cuore Parlante

Poesia - Titti Ferrando

Moleskine in tasca

Poesia - Titti Ferrando

Alleluhia scrive poesie

Poesia - Titti Ferrando

Il mio vivere in poesia

Se le mie parole potessero essere offerte a qualcuno questa pagina porterebbe il tuo nome. (Antonia Pozzi)

cristina bove

versi in transfert

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: